La storia della Pescheria più antica di Roma, quella della Famiglia Galluzzi dal 1894.

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Questa storia ha inizio nel 1894, mentre l’Italia versava nella grande depressione del XIX secolo ,il giovane Antonio Galluzzi, romano da generazioni, decise di aprire una piccola bottega di pesce nel pieno centro storico di Roma, precisamente in Via Venezia 28.
Erano solo 40 metri quadri di negozio, ed ogni notte andava ai mercati per scegliere il miglior pescato disponibile.

All’epoca c’erano forse altri 2 o 3 punti vendita di pesce fresco a Roma, Antonio era giovane, aveva poco più di 20 anni, era inesperto, ma col passare del tempo imparò a riconoscere la freschezza e la qualità.

Qualche anno dopo, suo figlio Carlo (mio padre), ci spiega Gianfranco, iniziò ad aiutare nonno nella bottega.

Carlo Galluzzi con un giovane dipendente nel 1960


Antonio pian piano trasferì i suoi insegnamenti a Carlo , e ben presto diventò la Pescheria Galluzzi in Via Venezia 26/28, punto di riferimento dei romani.
“Ricorda Gianfranco” mi disse mio padre “papà spesso consigliava ai clienti come mantenere e conservare il pesce nel migliori dei modi.”
“Seee, vabbè!!” Esclamava Gianfranco, “Mica era facile, all’epoca i frigoriferi nun c’erano, usavamo dei blocchi di ghiaccio chiamate ghiacciaie, n’do mettevamo er pesce pé mantenello.”
Lui nel lontano ’45 circa prese in mano la bottega di famiglia, GIANFRANCO GALLUZZI chiamato “bifarini” perchè all’epoca la licenza non potendo essere intestata a Galluzzi Carlo , venne intestata alla moglie: Adalgisa Bifarini, e da quel momento ancora oggi SUONA ALTISONANTE NEL MONDO ITTICO IL NOME DI BIFARINI.

Gianfranco Galluzzi
Aldagisa Bifarini insieme a suo marito Gianfranco Galluzzi


Io mi chiamo Edoardo Galluzzi , e parlando di papà mi vengono in mente tanti ricordi.

Il suo carisma, la sua passione per le arti e la sua cultura ne fanno uno dei “pesciaroli” più acculturati che il mondo ittico abbia mai conosciuto.

“QUALSIASI COSA CHE FACCIO , LA DEVO FA BENE ,SINNÒ NUN LA FACCIO PE GNENTE“
“DOLENTE O NOLENTE SÁ ‘DDA FÁ FATTA BENE“
“ADDÀ PASSÁ A’NUTTATA”
“AR PESCE JE VA PORTATO RISPETTO“
“MEJO UN GIORNO COR PESCE DE MARE ITALIANO, CHE CENTO GIORNI COR PESCE ALLEVATO”
Queste sono solo alcune delle sue famigerate citazioni che hanno fatto il giro di Italia.

L’infanzia di papà fu diversa da quella di nonno, amava la lettura , amava l’arte , amava l’antiquariato era un grande intenditore di storia Romana, pensava di potersi dedicare alla cultura e alla scoperta delle bellezze di Roma e del Mondo, gli sarebbe piaciuto fare l’archeologo, voleva studiare, voleva andare a scuola.
Ma dovette fare i conti con la seconda Guerra Mondiale, con le atrocità dei nazisti, mi ricordo quando mi raccontava , che si dovettero nascondere nelle celle frigo durante un rastrellamento nazista.
La povertà si diffondeva in città, e le scelte furono obbligate.
Gianfranco dovette rinunciare alla scuola, aveva 13 anni, era il ’49 , e dovette imparare un mestiere, a lui sconosciuto .
Con gli anni Bifarini, ha dato tutto se stesso in questo lavoro, creando una vera e propria realtà cittadina.
SE VOLEVI ANNà A MAGNà ER PESCE FRESCO A ROMA , DOVEVI ANNÀ DA GALLUZZI.
Dagli anni ’50 agli anni ’80 furono anni duri, di grande sacrificio, furono anni difficili compresi quelli del colera nel ’70.

Mi ricordo che mi disse che un venerdì incassarono 10 mila lire, non entrò nessuno, la gente aveva paura di mangiare pesce.

Erano lui e mia madre , per un anno mangiarono quasi solo pesce , quello che non vendevano.
Negli anni ’80 arrivò mamma Rita , ad entrare nel vivo dell’azienda e la bottega si trasformò in ANTICA PESCHERIA GALLUZZI DAL 1894.

La Pescheria negli anni 60.


Papà è volato via il 30 giugno del 2022 , gli ultimi aneddoti che mi raccontò erano racconti vivi , mentre li ricordava sembrava di viverli .
La vendita del pesce agli emissari del Re Vittorio Emanuele, o l’incontro emozionante con il GRANDE PRESIDENTE PERTINI, più volte nostro cliente quando stavamo su Via XX Settembre,
ogni vorta era na tarantella coi militari, per scaricare il pesce al quirinale, quel giorno, come al solito, i militari ci bloccarono all’entrata e ci si trovò il presidente; “lasciateli passare sono ragazzi che stanno lavorando”.

BELLISSIMO LA PESCHERIA STA ANCORA LI , DOVE NACQUE NEL 1894.

Nel 2020 L’ANTICA GALLUZZI si rinnova e diventa FAMIGLIA GALLUZZI pescheria dal 1894.
Perché è questo che siamo UNA FAMIGLIA, la famiglia de pesciaroli, e cerchiamo di affermare ancora di più le nostre tradizioni, cercando di continuare il lavoro di NOSTRO PADRE, la cultura del pesce fresco a ROMA.
AL TIMONE CI SONO IO GALLUZZI EDOARDO E OGNI GIORNO CI TROVERAI NEI NOSTRI PUNTI VENDITA , VIA VENEZIA , VIA GREGORIO VII, per offrirti il miglior pescato sul mercato.

Perché questo facciamo CERCARE OGNI GIORNO IL MIGLIOR PRODOTTO in vendita con in testa una sola frase.
“A REGAZZì” ME DISSE PAPà “PRIMA DI MORIRE, CONTINUA STO LAVORO SOLO QUANDO POTRAI SCEGLIERE IL PESCE, QUANDO TI IMPORRANNO DI LAVORARE QUELLO CHE TU NON VUOI SMETTI.”

ED IO ANCORA RESISTO..
CIAO PAPÀ.

Io e mio Padre Gianfranco

1 commento

  • Sono pescivendolo anche io da generazioni,ma posso dire che voi avete il mare dentro , mi avete emozionato …un giorno verrò a Roma a vedervi da vicino ..complimenti

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